SEA MILAN AIRPORTS, bilanciare capacità di programmazione e flessibilità anche in ambienti complessi si può. Grazie alla collaboration 

SEA Milan Airports è la società a cui fanno capo gli aeroporti del capoluogo lombardo, Linate e Malpensa. Strutture attraverso cui sono transitate, nel solo 2025, 42 milioni di persone e 759mila tonnellate di merci per 312 mila movimenti aerei. Si tratta di dati che, a livello europeo, pongono Sea tra i primi dieci gestori di passeggeri e tra i primi cinque gestori di volumi di traffico merci. Sul piano nazionale, il gruppo è secondo per volume di passeggeri e primo nel comparto cargo e dell’aviazione generale.

Alessandro Caleffi, ICT Director

Durante l'evento YUBIQ Insights26

La sfida

Contando su 2.542 lavoratori, SEA Milan Airports gestisce sia attività Aviation (sviluppo e manutenzione delle infrastrutture, servizi di sicurezza, operazioni di terra degli aeromobili e acquisizione di nuovi vettori) sia attivitàNon Aviation (assegnazione di spazi retail e attività di real estate). Nello sviluppo di nuovi progetti in uno scenario come questo l'eccezione va considerata come la regola, e SEA Milan Airports ha avvertito la necessità di mettere a fattor comune due logiche diverse e apparentemente inconciliabili: quella della pianificazione di lungo periodo, imprescindibile nell'ottica di valorizzare investimenti da miliardi di euro, e quella della flessibilità, indispensabile per intercettare bisogni emergenti e integrarli tempestivamente nell'ecosistema. 
Occorreva quindi costruire un processo che consentisse non solo di identificare progetti e soluzioni in grado di rispondere alle nuove esigenze, ma anche di elaborare meccanismi di governance per snellire le fasi di valutazione economica, approvazione e assegnazione delle risorse nell'ottica di accelerare pianificazione ed esecuzione delle progettualità sul piano operativo. Passare dalla teoria alla pratica significava muoversi lungo il binario della digital transformation e della collaboration.

 

foto_banner_1
LIN4

L'Approccio

SEA Milan Airports si è così rivolta a YUBIQ e ha varato il progetto GIP, attraverso cui è stata sviluppata una piattaforma in grado di semplificare, facendo leva su dashboard evolute a supporto del processo decisionale, l'operatività delle diverse direzioni aziendali. Particolare enfasi è stata data alla raccolta e all'analisi delle esigenze, alla valorizzazione delle iniziative e al monitoraggio dell'avanzamento dei lavori. 
Nell'implementazione della soluzione si è cercato di costruire un unico strumento collaborativo in grado di valorizzare i contributi degli attori del processo, mitigando il rischio di disallineamento delle attività e offrendo maggior visibilità e controllo ai responsabili di ciascuna iniziativa. Parallelamente, la piattaforma avrebbe dovuto anche migliorare la qualità e l'affidabilità dei dati, aumentando la fluidità del processo e la copertura dei gap digitali mediante l'integrazione tra gli applicativi del sistema. Ultimo, ma non per importanza, il tema della razionalizzazione documentale: il progetto avrebbe funto pure da propulsore per un nuovo approccio al document management nell'ottica di ottimizzare l'organizzazione delle informazioni e la loro accessibilità.

L' Impatto

La piattaforma ottenuta sulla base di queste specifiche è stata inizialmente messa a disposizione della direzione Infrastrutture, che d'altra parte ha contribuito in maniera diretta e determinante a sviluppare il sistema di analisi della soluzione. SEA Milan Airports puntava a generare un impatto immediato sull'area aziendale che risulta più altospendente e che manifestava con più urgenza la necessità di migliorare il processo di programmazione. 
Il nuovo ambiente si innesta comunque su una matrice comune a tutti i rami aziendali, il che permetterà, nel medio termine, di declinare la soluzione anche sulle altre aree, a partire dalle direzioni Manutenzione e ICT. 
L'obiettivo finale è quello di far convergere sulla piattaforma tutte le progettualità del gruppo, creando un sistema di monitoraggio e pianificazione cross-dipartimentale. Il tutto sarà poi integrato, tramite una dashboard condivisa, con i processi di procurement. In questo modo SEA Milan Airports conta di mettere a disposizione dei propri decisori una cassetta degli attrezzi che permetterà, di volta in volta, di individuare e sfruttare al meglio i punti di equilibrio tra capacità di programmazione e flessibilità. Condizione essenziale per gestire il ciclo di vita delle operations in un ambiente complesso come quello aeroportuale.

RGB_7872_0