FINCANTIERI, come trasformare una criticità in un progetto di successo: il nuovo portale di firma ordini 

Fincantieri è leader mondiale nel settore della cantieristica navale, e vanta una forte posizione strategica che fa leva su tecnologia, innovazione e best-in-class execution. La crescita è garantita dalla diversificazione organica in cinque ambiti principali (Cruise, Defense, Offshore, Underwater e Infrastructure) e dalla capacità di produzione su scala globale. Con 18 cantieri in tre continenti e circa 23.500 dipendenti (53% in Italia), il gruppo genera un fatturato di 9,2 miliardi di euro e può contare su ordini confermati fino al 2039 per un valore di 74,2 miliardi.

Francesco Micheletti, VP Procurement e Gaia Russo, Digital Procurement & Project Manager

Durante l'evento YUBIQ Insights26 

La sfida

Una realtà così complessa non può che fare affidamento su un parco fornitori estremamente ampio e stratificato: sono circa 13mila le aziende che collaborano a vario titolo con Fincantieri, che sigla ogni anno oltre 300mila ordini di approvvigionamento. 
Nell'ottica di rendere sempre più efficiente il processo di validazione degli ordini e di migliorare l'esperienza degli utenti finali, la società ha così deciso di dismettere un portale che esisteva da 15 anni e sostituirlo con una piattaforma completamente digitalizzata. Si trattava di una trasformazione dirompente, che andava ben oltre l'orizzonte del progetto IT, e che richiedeva, oltre a solide competenze tecniche, anche la capacità di gestire un change management articolato.
La nuova soluzione doveva inoltre far fronte all'aumento dei volumi e ai nuovi requisiti normativi, integrando strumenti di autenticazione, gestione delle interazioni e firma digitale che non andassero a scapito dell'usabilità della piattaforma sia per gli utenti interni che per quelli esterni.

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L' Approccio

Fincantieri aveva in realtà già provato ad affrontare questa transizione, affidandosi a un partner tecnologico insieme al quale, però, era stata sviluppata una soluzione che non aveva sortito gli effetti sperati. 
Anziché tentare di rammendare il progetto, che soffriva di problemi di over-engineering, il team Procurement ha preferito metterlo da parte e ricominciare da zero, e si è così rivolto a YUBIQ, col preciso mandato di snellire e semplificare l'intero processo.
La nuova progettualità è partita nell'estate del 2025 e, attraverso una sessione di analisi e raccolta dei requisiti, ha coinvolto tutti gli stakeholder di business per definire e dettagliare le esigenze operative. Alla redazione e all'approvazione del Business Blueprint della soluzione sono seguiti workshop e sessioni di confronto per allineare i team Fincantieri e YUBIQ, da cui sono scaturiti i test utenti e la validazione della soluzione. 
Al go live, avvenuto a marzo 2026, è seguito un periodo di hypercare di YUBIQ durante il quale non si è verificato alcun disservizio. Si è trattato quindi di un percorso realmente condiviso, che ha fatto della competenza tecnica e dell'adattabilità i fattori critici di successo per il rispetto delle tempistiche nonostante la complessità del progetto.

 

L' Impatto

Il roll out della piattaforma (inizialmente disponibile per gli uffici corporate: seguiranno la divisione militare e quindi le controllate italiane ed estere) non ha solo dimostrato che è possibile rinascere dalle ceneri di un'esperienza fallimentare, ma ha soprattutto sottolineato l'importanza di un approccio alla collaborazione trasparente e aperto.
Grazie al modulo Approve&Seal di YUBIQ, oggi i responsabili coinvolti nel processo di approvazione degli ordini possono siglare l'autorizzazione semplicemente collegandosi da remoto al sistema, inserendo la propria password e completando l'autenticazione con una OTP ricevuta via cellulare. Il miglioramento dell'esperienza utente è garantito anche da una grafica user friendly e accattivante, che consente di identificare immediatamente le aree con cui interagire per intraprendere le varie azioni. 
La soluzione, d’altra parte, non dialoga esclusivamente con il portale fornitori, ma si integra pure con gli altri sistemi che sottendono ai processi di procurement, a partire dall'ERP SAP. Il tutto senza andare a scapito della compliance normativa e favorendo una transizione digitale accessibile a una popolazione aziendale a dir poco eterogenea, che va dai giovani talenti alle professionalità senior.

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